Chiara Poli
Nodo
Quante parole restano incastrate nel corpo di una donna?
Parole che non vengono pronunciate per mancanza di coraggio ma che si avvertono come una presenza fisica.
I corpi sono attraversati da simboli — una campana di vetro, un fiore troppo grande, uno sguardo cupo, una luce che si irradia dal cuore. Sono immagini di ciò che rimane nel corpo quando non si trova voce per esprimerlo.
La pittura si costruisce su un tonalismo corporeo dove i toni della pelle, gli ocra, i bruni e i grigi creano una continuità tra figura e ambiente e il corpo femminile emerge come presenza fragile e psicologica.
Attraverso una pittura figurativa essenziale e gestuale, fatta di anatomie semplificate e simboli, il corpo femminile diventa luogo di tensione per urlare al mondo ciò che la donna riesce solo a sussurrare.
Nodo è il punto in cui la parola si ferma e il corpo continua a parlare.
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