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Chiara Poli
Mutilata totalità
L’impossibile non è il corpo, è la sua interezza.
Questi disegni nascono dalla presenza reale di una modella nello spazio dello studio. Disegnare dal vero è un atto etico prima che estetico: è scegliere di stare davanti a una donna reale, non a un’idea di donna.
Il gessetto su carta è polvere che si deposita e si dissolve, non concede eccessi di controllo. Ogni segno è definitivo, ogni linea è un rischio; il colore non interviene per abbellire ma per rivelare: costruisce volume e suggerisce stati interiori.
Il nudo non è esposizione. È affermazione. È restituirle umanità sottraendo il corpo allo sguardo che consuma.
Perché il corpo di una donna non è un frammento da osservare ma una totalità da riconoscere.
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